Dubai Design District

Dubai, si sa, ha molte free zone, create apposta per sostenere impresa, business e commerci. Ecco anche quella per design, arte e moda

Una spinta ad un altro settore

Il Dubai Design District nasce nel 2013 andando ad arricchire le già numerose Free Zone, sorte proprio per offrire un terreno e una serie di agevolazioni funzionali e utili ad uno specifico settore. Questa zona, con la sua estensione considerevole, vuole proprio attirare a Dubai gli imprenditori e i protagonisti di design, moda e arte. E così mettere un ulteriore puntello nel ruolo dell'emirato come hub mondiale di specifici settori economici. Il design del Medio Oriente è una realtà molto più dinamica di quanto molti non immaginino. E il Dubai Desing District nasce con l'idea di creare sinergie tra protagonisti dell'area e leader mondiali.

Le sue caratteristiche

Un insieme di una decina di edifici in cui il fermento è iniziato ancor prima della loro effettiva occupazione. Da subito l'entusiasmo ha portato la costituzione delle società con relative licenze necessarie allo svolgimento del lavoro. Per capire quanto il governo ci tenga a questo progetto basti sapere che alle società già attive è stata data l'opportunità di lavorare anche da altre zone di Dubai fino a completa conclusione dei lavori e dei relativi servizi infrastrutturali ma non solo.

I costi

Quali sono i costi per costituire una società all'interno del Dubai Design District? Intanto limitiamo le considerazioni a società la cui tipologia sia assimilabile alle nostre SRL. Allora si parla di una licenza annuale di circa 3500 euro; di una registrazione dal costo di circa 800 euro e un capitale minimo che può oscillare tra i 11800 e i 23800 euro. La strategia di sviluppo di questa area comprende anche l'incentivo all'utilizzo dei suoi spazi riservato alle imprese costituite nel Dubai Technology e Media Free Zone e nel Dubai International Financial Centre.

Oltre a ciò le società che sono costituite all'interno del Design District godranno di due regimi relativamente alle licenze. Il primo consentirà di operare all'interno della zona e il secondo sull'intero territorio dell'emirato. In questo caso dovranno avere un socio locale. La proprietà straniera totale sarà consentita a quelle società che, all'interno della zona, svolgeranno lavoro e attività di ristorazione. Anche il Dubai Design District avrà gli stessi vantaggi che contribuiscono ad attirare investitori esteri come:
- tasse zero
- trasferire utili all'estero
- documentazione ridotta all'osso

Programma e aspirazioni

Questo programma è sicuramente interessante e ambizioso visto che si prefigge di aumentare l'occupazione nel settore design, moda e arte ma anche di poter sviluppare la creazione di marchi specifici degli Emirati. E, oltre a ciò, incrementare il già fiorente turismo, in particolare quello legato a questi settori. Per questo è nato il DFC cioè il Dubai Fashion Council che potrà anche organizzare e creare eventi e manifestazioni contando anche, per legge, sul supporto e sull'aiuto delle istituzioni governative. Non dimentichiamo che, per quanto riguarda il design e la moda si sta parlando di lusso. E qui il giro di affari si fa, e si farà sempre più, decisamente imponente.


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